Notizia del: 23-04-2004

Oggetto: Professioni: Approvato al Senato il Ddl sugli ordini professionali


Professioni: avanza al Senato l'iter del Ddl che crea gli Ordini 
 


Professioni sanitarie: sono in dirittura d'arrivo sei nuovi Ordini professionali. La commissione Igiene e Sanità del Senato ha licenziato ieri all'unanimità per l'aula il testo modificato del Ddl n. 1928 (firmatario l'azzurro Antonio Tomassini) che ne prevede l'istituzione. Disegno di legge preso come testo base, a cui è stato affiancato il n. 2159 (firmatario Monica Bettoni, Ds-U).

Le novità riguardano anzitutto i 150mila operatori delle 17 professioni sanitarie che oggi non hanno albi o collegi: dietista, educatore professionale, fisioterapista, igienista dentale, logopedista, ortottista, podologo, tecnico audiometrista, audioprotesista, della fisiopatologia cardiocircolatoria, di laboratorio, di neurofisiopatologia, ortopedico, della prevenzione, terapista neuropsichiatrico dell'età evolutiva e terapista occupazionale.

Ma direttamente coinvolti sono anche gli altri 356mila operatori (infermieri, ostetriche, tecnici di radiologia medica e assistenti sanitari) che vedranno trasformati gli attuali Collegi in Federazioni degli Ordini, facendo salve, nei singoli albi che li compongono, le professionalità di ogni profilo.

Il tutto, con buona pace dell'Antitrust che più volte ha esortato a non costituire nuovi Ordini. Dalla pronuncia erano stati esclusi medici, odontoiatri ecc. per la peculiarità del loro lavoro che richiede il massimo controllo deontologico. E l'eccezione è stata considerata valida "d'ufficio" anche per le professioni sanitarie nel momento in cui hanno tagliato il traguardo della laurea.

Il provvedimento richiama il rispetto dei diversi iter formativi delle singole professioni e definisce la denominazione di «Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri professionali e delle vigilatrici d'infanzia» e di «Federazione nazionale degli ordini delle ostetriche» che cambiano nome ai rispettivi Collegi. Entrambi le Federazioni hanno mano libera, se vogliono, di unificarsi, lasciando distinte le professionalità in albi separati.

Per i nuovi albi e ordini si dà mandato invece a uno o più decreti legislativi del Governo (in analogia con quanto scritto nello schema di Ddl preparato dal Governo per il restyling del settore, si veda «Il Sole-24 Ore» del 10 aprile) che dovranno essere definiti entro sei mesi dall'entrata in vigore della nuova legge. E dovranno istituire per tutte le professioni della riabilitazione un ordine specifico con albi separati per le varie professionalità e fare altrettanto per le professioni dell'area tecnico-diagnostica-assistenziale.

Anche la neonata «Federazione nazionale degli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica» - professione che già aveva l'albo - potrà decidere se accorparsi o meno alla Federazione degli ordini nata in quest'area.
Altro raggruppamento ordinistico sarà quello delle professioni della prevenzione, in cui rientrano anche gli assistenti sanitari.

Ordini in più potranno essere previsti - con modalità da definire - per le professioni della riabilitazione e per quelle della prevenzione che abbiano albi con più di 20mila iscritti. E sempre ai Dlgs spetterà il compito di definire per queste professioni le attività che potranno essere esercitate dai professionisti con l'iscrizione all'ordine e quelle più particolari che invece sono riservate solo agli iscritti dei singoli albi. E di conseguenza, si dovranno individuare i titoli che consentono l'adesione agli albi stessi.

Naturalmente, specifica il testo, dalla creazione degli ordini non dovranno derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
(23 aprile 2004)

 (da Il Sole-24 Ore)